Ricercare un vino per tartufo è un’azione estremamente complessa in quanto entrambi hanno un sapore forte e deciso. La scelta di vino sbagliata potrebbe compromettere la degustazione e rovinare uno dei prodotti più costosi e nobili d’Italia. Il tartufo ha un sapore intenso, è aromatico a seconda della stagione di raccolta e dell’area geografica. La questione fondamentale per non ritrovarsi con l’amaro in bocca è andare alla ricerca di un equilibrio e trovare dei punti d’accordo vino-tartufo. Il gusto del tartufo è inconfondibile e penetrante. Gli aromi che sprigiona vanno dai sentori di terra umida e sottobosco, fino alla nocciola, al miele, alle spezie. A tavola, i piatti più adatti all’abbinamento con il tartufo sono i cibi grassi, come burro, formaggi e fondute, a patto che non siano troppo sapidi, perché un eccesso di sale e spezie rischierebbe di annullarne completamente l’aroma delicato.
In ogni caso, bisogna tener conto sia l’abbinamento adatto è determinato dalla tipologia del tartufo. Erroneamente, si potrebbe pensare che il tartufo bianco si sposi bene al vino bianco e viceversa il tartufo nero al vino rosso, mentre, in realtà, l’abbinamento tartufo-vino si determina in base all’intensità della portata alla quale si accompagnano. Il tartufo bianco, solitamente servito a crudo con formaggi, uova o pasta fresca predilige vini morbidi e profumati che lasciano spazio all’aroma. Per il tartufo nero, che invece viene inserito all’interno di molte pietanze, lascia il passaggio a vini rossi strutturati e magari con qualche anno d’invecchiamento.
Una valida idea può essere quella di sposare i piatti a base di tartufo – capolavori della cucina – con altrettanti capolavori enologici: Cantine Leonardo da Vinci propone un’intera collezione dedicata appunto ai vini più celebri e amati. Dal Chianti Riserva al Brunello di Montalcino, ideali quando il tartufo si abbina, per esempio, alla cacciagione. Ma anche il Pinot Grigio, che sposa i piatti a base di pasta all’uovo e tartufo o secondi con carni bianche.