È importante ricordare di rivolgere l’etichetta verso l’alto, in modo che sia ne sia immediata la lettura. Suggerimento da non sottovalutare specie se si deve conservare vino rosso: può capitare che le bottiglie debbano riposare per alcuni anni ed è necessario saltuariamente controllare il loro stato di conservazione, verificando annata, tipologia, integrità della bottiglia e l’eventuale formazione di residui. Dopo la posizione, occorre prestare attenzione alla temperatura di conservazione del vino. È ideale conservare i vini tra i 12 e i 14 °C, a seconda della tipologia del vino e della dimensione della bottiglia. Il vino ha poi bisogno di evitare la luce – sia quella naturale che quella artificiale – per cui occorre conservarlo al buio; e non ama movimenti bruschi, vibrazioni, e nemmeno forti odori che potrebbero influenzarlo.
Una volta che ci si è assicurati di aver stappato il vino al momento giusto – e ogni bottiglia ha il suo – dobbiamo porci la domanda di come conservare una bottiglia di vino aperta. È ancora una volta l’ossigeno il peggior nemico di una corretta conservazione per cui è importante tappare la bottiglia, meglio se creando un effetto sottovuoto. La conservazione di una bottiglia di vino bianco aperto può essere in frigorifero, mentre la conservazione di una bottiglia di vino rosso può avvenire anche a temperatura ambiente.
Conservare correttamente un vino è la parte finale e non meno importante della lunga filiera che inizia in vigna e termina sulla tavola e permette di godere di un prodotto che riesce a esprimere il meglio.