Leonardo
Wine Lover
Leonardo e il vino: una storia da riscoprire
Leonardo scienziato, filosofo, architetto. Leonardo pittore, scultore, disegnatore. Leonardo scrittore, matematico, musicista.
Da cinque secoli la sua figura continua a stupire e a rivelare sfumature nuove. Oggi vogliamo illuminarne il lato più intimo e quotidiano, forse il meno conosciuto: l’amore per il vino buono e per il piacere di stare a tavola.
Benvenuti nel mondo di Leonardo Wine Lover.
Le origini a Vinci
A Vinci, tra vigne e paesaggi toscani, Leonardo scopre fin da giovane la natura e la viticoltura. È qui che nasce una passione per il vino che lo seguirà per tutta la vita e che ritroviamo nei suoi codici e nei suoi scritti.
Il vino lungo il suo viaggio
Da Vinci a Milano, passando per la Romagna, Leonardo incontra territori, vigneti e tradizioni differenti. Il vino accompagna il suo percorso umano e professionale, diventando parte di quell’osservazione della natura che caratterizza tutto il suo metodo.
nella nostra memoria
La lettera al fattore
Nel 1515 Leonardo affidò a una lettera destinata al suo fattore alcune osservazioni sulla viticoltura e sulla produzione del vino. Indicazioni allora innovative, fondate sulla qualità dell’uva, sul rispetto della natura e su pratiche di vinificazione capaci di prevenire difetti e migliorare il risultato finale.
Da Milano a Zanobi Boni, mio Castaldo.
li 9 de Xbre, 1515.
Non furono secondo la espettatione mia le quatro ultime caraffe et ne ò auto rammarico. Le vite de Fiesoli in modo miliori allevati, furnire devriano alla Italia nostra del più ottimo vino, come a Ser Ottaviano.
Sapete che dissi etiamdio che sarebbe a cuncimare la corda quando posa in el macignio, con la maceria di calcina di fabriche o muralie dimoliti, et questa assiuga la radicha, et lo stelto;
e le folie, dall’aria attranno le substantie conveniente alla perfetione del grapolo.
Poi pessimamente alli dì nostri facemo il vino in vasi discuoperti, et cosi per la aria fuggi l’exentia in el bullimento, et altro non rimane che un umido insipiente culorato dalle bucice et dalla pulpa: indi, non si muta come fare si debbe, di vaso in vaso, et perloche viene il vino inturbidato et pesante nei visceri.
Conciosiacosache si voi et altri faciesti senno di tale ragioni, berremmo vino excellente.
M.N.D. vi salvi