L’11 aprile è stata la giornata dedicata a Leonardo Genio del Vino: una full immersion nella cultura e nel cibo, nella natura e nel vino, ambientata nel cuore di Vinci, per dare avvio a una formidabile storia.
Appuntamento al Teatro della Misericordia di Vinci dove Federico Quaranta, accompagnato da Ludovica Frasca, ha presentato il progetto di Leonardo da Vinci Spa e i protagonisti di un racconto inedito e affascinante sul lato meno conosciuto del Genio: la sua passione per il vino.  L’occasione è stata quella di presentare al pubblico i risultati del lavoro di ricerca, indagine e analisi, che ha coinvolto un team di esperti leonardisti per raccogliere e codificare tutto il materiale esistente a testimonianza del rapporto autentico e quotidiano di Leonardo con il vino e dei suoi studi di agronomia ed enologia. Risultati che Leonardo da Vinci Spa ha tramutato in: un metodo agronomico ed enologico per produrre vino, un libro di approfondimento, un emozionante documentario d’autore, e due musei a Vinci dedicati al Genio più contemporaneo di tutti.“Il 2019 è un anno importante, è il cinquecentenario della scomparsa del Genio più grande di tutti i tempi e noi siamo qui, per indagare e scoprire un lato inedito di Leonardo: Winelover & Winemaker”, ha esordito Federico Quaranta, chiamando sul palco SimonPietro Felice, Amministratore delegato di Leonardo da Vinci Spa. “Abbiamo raccolto tutti gli insegnamenti di Leonardo sul vino per portarli alla luce e renderli attuali, e fare un vino di cui lui andrebbe fiero – ha affermato Felice – Il nostro obiettivo è di raccontare a tutto il mondo la formidabile storia di Leonardo e il vino”.  Sul palco, anche gli esperti e studiosi leonardisti, come l’analista sensoriale Luca Maroni, che insieme agli enologi di Leonardo da Vinci Spa ha messo a punto il Metodo Leonardo®, che prende le mosse da una lettera che il Genio inviò al suo fattore nel 1515 con precise indicazioni per ottenere un vino di qualità. Il Metodo Leonardo, come ha spiegato Maroni, è oggi un capitolato viticolo ed enologico – esclusivo e segreto – con il quale sono state prodotte 5 diverse collezioni di vino: Villa Da Vinci, I Capolavori, 1502 Da Vinci In Romagna, Leonardo da Vinci Vitruviano e Geniale. La creazione del Metodo e le sue basi filologiche sono state raccolte da Maroni nel volume: Leonardo da Vinci e il vino.   “È un progetto spinto anche dalla volontà di ridare a Vinci una minima parte di quello che Vinci ha dato a Leonardo” ha detto Felice a proposito della riapertura del Museo Ideale Leonardo da Vinci e della realizzazione di un nuovo Museo dedicato al rapporto di Leonardo con l’agricoltura e la viticoltura, il Museo Leonardo e il Rinascimento del Vino. A conferma del valore culturale del progetto stesso. Entrambi i musei sono affidati alla direzione di Alessandro Vezzosi, studioso di Leonardo, che ha svelato in anteprima i contenuti delle due sedi espositive che inaugureranno ufficialmente il 2 maggio.   Giovanni Storaro e Marco Carosi, produttore e regista del documentario Il vino di Leonardo, hanno raccontato alcune curiosità sulle riprese dell’opera cinematografica che indaga la passione del Genio per il vino attraverso la sua vita e li suoi capolavori, dall’infanzia a Vinci e fino al celebre Cenacolo a cui è dedicata una scena illuminata dal maestro Vittorio Storaro.  Ma Leonardo era anche attento al cibo, soggetto di suoi disegni, rebus e scritti. Per questo motivo la Chef Cristina Bowerman ha ideato per l’occasione un inedito menù dedicato a Leonardo. “Ho immaginato di cucinare per Leonardo da Vinci. Un genio poliedrico, talmente proiettato nel futuro che la sua visione del mondo ha oltrepassato i confini del suo tempo. Ho dunque ideato un menù che fosse un omaggio al Genio di Leonardo e alla sua vita. Con piatti originali, multisensoriali, dove i sapori giocano con le forme, la tecnica dialoga con la materia prima, la scienza con l’arte e l’agricoltura”. 

Processed with VSCO with c3 preset

5d00c2c39903b-t

5d00c2cdde7df-t

5d00c2d96c700-t

5d00c2e4e443d-t

5d00c2f033c53-t

5d00c2fbbf4e7-t

5d00c32b62edc-t

5d00c33b32f2c-t

5d00c35fb4d55-t

5d00c36ea4520-t

5d00c309ef970-t

5d00c353b943b-t

5d00c379e41e9-t

5d00c393e9579-t

5d00c32062b29-t

5d00c34891acf-t

5d00c3151018a-t

5d00c38620787-t

La giornata è continuata a Villa da Vinci, la tenuta circondata dai vigneti che furono della famiglia di Leonardo. Lì gli ospiti hanno gustato il menu realizzato dalla Bowerman – tra cui mini sandwich di pastrami di lingua di vitella, salsa pepata e salame toscano, patate novelle nella cenere con maionese al prosciutto toscano o gnocchetti all’aglio nero, fave e limone candito – E scoperto i vini ispirati al Genio, ottenuti secondo il Metodo Leonardo®, in cinque postazioni di wine tasting.   All’interno e all’esterno della Villa, un wine resort con 6 camere aperte agli enoturisti, si sono susseguite per tutto il pomeriggio performance eclettiche di musica e danza con il coinvolgimento di artisti Che hanno restituito, ognuno con la sua personalità, uno degli aspetti della creatività del genio: dalle acrobazie vitruviane di Roue Cyr ai danzatori della compagnia Sonics e fino alla loop station di Sara Loreni.   Con il lancio del progetto, l’inaugurazione dei Musei e l’apertura di Villa da Vinci, comincia un nuovo racconto su Leonardo, che parte dalla sua città natale e arriva in tutto il mondo, dove da secoli la sua storia non smette di essere sempre attuale e affascinante.  

Il 15 Aprile del 1452 Leonardo da Vinci nasceva ad Anchiano, figlio di una famiglia di viticoltori, dove respirò fin da subito aria di natura e di campagna. Il vino ha quindi fatto sempre parte della sua vita: dall’osservazione dei filari, nelle liste della spesa dove appunta il suo regolare acquisto, nelle favole, profezie e rebus con ironici riferimenti al cibo. Nel 1515 scrive una lettera al suo fattore in cui indica come ottenere un ottimo vino. Partendo da questa sua passione e dai suoi insegnamenti abbiamo realizzato cinque collezioni seguendo il Metodo Leonardo®. 

Villa da Vinci

I vini Villa da Vinci sono ottenuti dalle uve coltivate nei vigneti che circondano la tenuta e realizzati seguendo le indicazioni del Metodo Leonardo®. Il nome dei vini è quello – storico, originale e antico – dei terreni posseduti dalla famiglia di Leonardo nella campagna di Vinci. I Cru della famiglia da Vinci sono oggi i Cru di Villa da Vinci. 

1502 Da Vinci in Romagna

Leonardo nel 1502 trascorre sei mesi della sua vita in Romagna. Seguendo il suo viaggio, 1502 Da Vinci in Romagna è la linea dedicata ai vini dei migliori vigneti romagnoli prodotti seguendo le indicazioni del Metodo Leonardo. Un tour speciale in cinque città, che tocca luoghi ricchi di bellezza: quella che Leonardo coglie nei disegni realizzati in ogni tappa del suo viaggio e riportati in etichetta.  

5cff54bf522fa-t

5cff5431a784c-t

5cff54a18bdab-t

5cff545579140-t

Da Vinci I Capolavori

La collezione Da Vinci I Capolavori è una selezione delle più famose denominazioni enologiche italiane, abbinate alle opere d’arte di Leonardo da Vinci. I Capolavori sono sintesi di bellezza e eccellenza italiana, oggetti da esibire con orgoglio, testimonianza del genio di Leonardo e omaggio alla sua vita: una straordinaria e infinita avventura di arte e scienza e natura. 

Leonardo da Vinci

La collezione Leonardo da Vinci è una selezione dei vini più rappresentativi di Toscana e Romagna che riportano in etichetta il disegno più popolare e famoso al mondo, simbolo del Rinascimento dell’uomo. L’Uomo Vitruviano racchiude la potenza e la contemporaneità di Leonardo, la sua incrollabile aspirazione al futuro che lo rende un Genio senza tempo. Anche nel vino. 

Leonardo Geniale

Leonardo è il precursore del bere responsabilmente. Ciò vuol dire bere vino di alta qualità, evitando gli eccessi e durante i pasti. Scrive infatti nel Codice Atlantico (foglio 213 verso): “E’l vin sia temperato, poco e spesso. Non fuor di pasto, né a stomaco vuoto”. Abbiamo trasferito i suoi insegnamenti in questo vino, il Leonardo Geniale, proposto nel formato da 187,5 ml per chi vuole godere della piacevolezza di un buon vino, profumato e fragrante, nella giusta dose e con una pratica confezione, ideale per accompagnare ovunque ogni pasto.

Dal 17 al 19 Marzo Düsseldorf ha ospitato Prowein, importante fiera internazionale del vino giunta alla sua 25esima edizione. Sono stati tantissimi i visitatori colpiti dalla scoperta del profondo rapporto che Leonardo da Vinci ebbe con la natura e con il vino. Un legame che sveliamo proprio quest’anno, in occasione del 500esimo anniversario della sua scomparsa.   Tutte le collezioni hanno riscosso un grande interesse, in particolare le linee Capolavori e 1502 Da Vinci in Romagna. La prima è caratterizzata da etichette che abbinano le più celebri opere del Genio ai più prestigiosi vini italiani, la seconda dai disegni realizzati da Leonardo durante il suo viaggio in Romagna, accostati alle eccellenze vinicole tipiche del territorio. Enorme simpatia infine per Leonardo Geniale, l’innovativa bottiglia di vino in formato di 187.5 ml, prodotto sempre seguendo il Metodo Leonardo®. 

5d00d5f8ded5e-t

5d00d5e3d93f4-t

5d00d5ed46e7c-t

Tutto parte da Vinci, dalla tenuta di Leonardo e dal suo rapporto con i vigneti che lo circondano. Leonardo osserva i viticci che gli forniscono lo spunto ideale per il progetto della “vite aerea”, una primordiale macchina del volo, ma studia anche l’uva e la sua lavorazione, così come indica nella lettera al fattore del 1515. Quest’ultima risulta un documento fondamentale dal quale noi di Leonardo da Vinci Spa siamo partiti per attualizzare i ragionamenti del Genio e realizzare le sue intuizioni, fino a creare un moderno Metodo Leonardo® per la produzione dei nostri vini.    Linea Verde, storico programma che racconta l’agricoltura italiana da oltre mezzo secolo, ha scelto proprio Villa da Vinci per la realizzazione di una puntata interamente dedicata al Genio e a tutto ciò che gli ruota intorno. La lettera al fattore è infatti una testimonianza importante da cui anche Federico Quaranta e il Professore Alessandro Vezzosi, tra i massimi studiosi di Leonardo e Direttore del “Museo Ideale Leonardo Da Vinci”, sono partiti per dialogare su Leonardo, l’agricoltura e l’enologia. 

5d00d735d9a38-t

5d00d72b97d5b-t

news_home_5d00d83b5c770-t

Un legame profondo quello di Leonardo con il vino, che affonda le sue radici nel contesto in cui egli cresce, umanamente e culturalmente. Nato infatti in una famiglia di viticoltori, la natura, le piante e in particolare la vite rappresentano fin da subito il punto di partenza da cui sviluppare idee geniali, tra cui quelle sul vino che noi di Leonardo da Vinci Spa abbiamo ripreso per realizzare il nostro Metodo Leonardo®.    È un percorso importante, un progetto non solo enologico, ma culturale, volto a raccontare il Genio e a fare conoscere a tutti anche il suo lato più umano. Lo stesso scopo che ha animato Linea Verde nella realizzazione di questa interessante puntata, andata in onda su Rai1 raccogliendo ascolti eccellenti: ben 3 milioni e 201 mila spettatori con il 19.8% di share.  

 

Clicca qui per guardare la puntata.

 

100 espositori, 500 etichette alla mescita e oltre 10.000 presenze, sono questi i numeri della consolidata manifestazione de “I migliori vini italiani” organizzata da Luca Maroni a Roma. Quattro giorni incentrati sul tema del ritorno alla semplicità dei sapori ancestrali, legati alla nostramemoria, e all’esaltazione della sensorialità. L’evento, nel suo susseguirsi di attività, presentazioni, performance artistiche e degustazioni, è stato un viaggio alla scoperta della consistenza, dell’equilibrio e dell’integrità del vino, concetti che costituiscono le pietre angolari del metodo di assaggio di Luca Maroni. Un metodo che sta anche alla base delle valutazioni utilizzate per la realizzazione dell’annuario dei migliori vini italiani 2019.  I vini di Villa da Vinci, tutti ben rappresentati all’interno dell’annuario, sono stati elogiati per le loro caratteristiche organolettiche, esaltate dalla vocazione viticola della stupenda natura di Vinci.In particolare il nostro S.to Ippolito 2016 ha vinto il premio come miglior vino in assoluto 2019 con un punteggio di ben 99/100. Un risultato che ci rende orgogliosi e che ci sprona a perseguire l’obiettivo che ci siamo posti fin dall’inizio: realizzare vini di cui Leonardo andrebbe fiero.  Clicca qui per visualizzare la scheda degustativa dei vini Villa da Vinci inserita nell’annuario dei migliori viniitaliani 2019 a cura di Luca Maroni.

Abbinare un’opera d’arte a una denominazione enologica e viceversa: un connubio virtuoso tra arte e viticoltura. Questo è la collezione I Capolavori di Cantine Leonardo da Vinci che vuole celebrare le più note opere d’arte di Leonardo da Vinci e le più famose e amate denominazioni enologiche italiane. Un grand tour dei più vocati territori vinicoli italiani, da Barolo alla Valpollicella, passando per il Chianti e Montalcino, per rappresentare il meglio della produzione vitivinicola nostrana. Così come il meglio della produzione artistica di Leonardo, nelle sue opere più conosciute: dal Bacco alla Vergine delle Rocce, la Dama con Ermellino e il San Giovanni Battista.
È proprio quest’ultimo il primo dei 14 Capolavori a essere svelato in occasione della manifestazione Benvenuto Brunello (15 e 16 febbraio a Montalcino). L’opera, un olio su tavola di noce realizzata da Leonardo tra il 1505 e il 1514 circa e attualmente conservata a Parigi al Museo del Louvre, è stata scelta per vestire l’etichetta del Brunello di Montalcino Docg 2012.
I Capolavori di Cantine Leonardo da Vinci sono vini ottenuti secondo il Metodo Leonardo®, un approccio dalla vigna alla cantina ispirato agli insegnamenti di Leonardo da Vinci reinterpretati oggi dai wine maker di Cantine per esprimere il meglio del territorio in cui operano: nel caso del Brunello siamo a Montalcino, nel cuore della Toscana, dove prende vita uno dei vini da sempre più prestigiosi, ambiti. Il Brunello di Montalcino è il capostipite dei rossi italiani, l’epitome della Toscana: potenza, classicismo ed eleganza, una combinazione armoniosa di caratteristiche raffinate. Questo Brunello è trasparente, di colore rosso porpora. Al naso mostra intensi sentori fruttati, come mora, ribes nero e ciliegie. In bocca è ricco, corposo, con morbide sfumature fruttate che riaffermano le note olfattive, ben bilanciate da una buona freschezza.
San Giovanni Battista, il santo con il dito all’insù e dal dolcissimo sorriso, è una delle opere più enigmatiche di Leonardo. “È animato dall’irruenza del gesto, quintessenza di prorompente spiritualità, e dall’intensità dello sguardo ipnotico che, interrogando l’osservatore, suggerisce un enigma trascendente, interiore, al di là del visibile”, spiega Alessandro Vezzosi nel suo ultimo libro Leonardo. La pittura: un nuovo sguardo (Giunti, 2018). “Guarda quel dito che indica verso l’alto: Leonardo promette il Paradiso”, scrisse Picasso.

Il 2019 è l’anno del cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo: a Vinci e in tutta Italia sono previste mostre, convegni, manifestazioni, libri, film e documentari per celebrare il Genio del Rinascimento. Ognuno potrà quindi incontrare il “suo” Leonardo e scoprire uno dei tanti lati dell’artista, scienziato, inventore più noto e amato al mondo che ancora oggi ci esalta per l’inesauribile vastità della sua opera e per la contemporaneità dei suoi pensieri.  I curiosi e gli appassionati di vino potranno, per esempio, assaggiare vini ispirati al Genio e ottenuti seguendo i suoi insegnamenti, rielaborati in chiave moderna dai wine maker di Cantine Leonardo da Vinci in un esclusivo e segreto Metodo Leonardo®. Per coloro che desiderano conoscere il mondo di Leonardo nel suo rapporto con il vino, il cibo e l’agricoltura, il calendario inizia già a febbraio con Buy Wine – Chianti Lovers – Anteprima del Chianti, il 9 e 10 febbraio a Firenze, dove Cantine Leonardo da Vinci presenta le annate 2018 e 2016 rispettivamente di Chianti e Chianti Riserva della collezione Leonardo Da Vinci ottenuti secondo il Metodo Leonardo®.  Mentre in occasione di Benvenuto Brunello (15/16 febbraio a Montalcino) per la prima volta saranno svelate le bottiglie di Brunello di Montalcino della collezione Capolavori di Cantine Leonardo da Vinci.
Si prosegue poi con le due più importanti fiere di settore in Europa: Prowine a Düsseldorf e Vinitaly a Verona. Quella tedesca sarà l’anteprima internazionale di tutte le linee vini di Cantine Leonardo da Vinci, mentre a Verona andrà in scena una vera e propria esperienza immersiva nel mondo di Leonardo da Vinci e il vino.  Ma questo è solo un assaggio di ciò che sarà il 2019: un anno ricco di celebrazioni per un tributo collettivo al grande Genio durante il quale scopriremo un Leonardo appassionato di vino e cibo che saprà stupirci ancora una volta.

20歳以上ですか?

ご入場の前に年齢をご確認ください。

いいえ、20歳未満です